mercoledì 7 novembre 2012

felicità e consapevolezza notturne

sono qui, al buio, in camera da letto, con il mio ipad.
Leo è nella culla già da più di un'ora, ma non dorme ancora, perché ha mangiato da poco.
lo sento respirare e ciompare il ciuccio...
è mio figlio, nostro figlio.
un mese e tre quarti di creaturina morbida e adorabile.
sono così felice con lui.
e felice di lui.
e felice di Marco con lui.
e felice di noi tre assieme.
non dico che potremmo fare la pubblicità del Mulino Bianco, però quasi.
auguro a tutti di provare questa gioia.
e, sì, a volte è un casino, a volte sono andata nel panico, ma erano attimi, minuti, al massimo qualche ora. niente baby blues, depressioni post-parto, crisi di coppia, stravolgimenti esistenziali.
ho fatto le fave.
abbiamo fatto un pranzo per 6 amici.
andremo alla partita di rugby a Roma.
guardiamo qualche film, a volte.
non è più come prima, è vero, si ha molto molto meno tempo libero.
ma è fantastico farselo occupare da Leo.

ps: lo so, sono fortunata.
perché la gravidanza è andata non bene, di più.
perché il parto è andato non bene, di più.
perché non ho le ragadi e Leo si è attaccato bene da subito.
perché non devo fare tutto da sola.
perché Marco è stupendo.
perché ci sono i nonni e anche i bisnonni.
perché non ho problemi a riaddormentarmi quando si sveglia per mangiare.
perché è, fondamentalmente, un bambino bravissimo.

facile per me vederla così, dite?
però homo faber fortunae suae, almeno un pochino!