lunedì 30 gennaio 2012

rane e treni

[indietro nel tempo]


al primo controllo ostetrico, molte domande.
pochissime raccomandazioni o indicazioni.
tranne una, quella relativa allo sport.
mi hanno sgridata perché facevo gli addominali.
"SLOW DOWN" dixit la ginecologa.
per fortuna non ho confessato di essere andata in snowboard a 4 settimane...mi avrebbero tolto l'affidamento prima ancora della nascita!
per accertarsi che andasse tutto bene, visti i due episodi di perdite ematiche (uno dei quali dopo essere andata in snowboard, nda), mi hanno fatto una prima eco interna volante, tra gli sguardi d'odio delle panciute donne in attesa (in questo caso non in dolce attesa, ma in cagnesca attesa del loro turno in stanza ecografia).

qualche giorno dopo, gitarella al pronto soccorso ostetrico: perdite di sangue.
ok, io sono ipocondriaca, ma loro mi avevano detto di andarmi a far vedere nel caso in cui si fossero ripetuti questi sanguinamenti (microscopici, tra parentesi). quindi sono andata.

seconda eco (interna) non prevista. e foto ricordo per mamma e papà.

io non ce la potevo a fare a capire dove (e soprattutto quale macchia) fosse lui.
e quando finalmente ho interpretato lo stereogramma, ho visto una rana.

per fortuna l'audio del battito cardiaco era chiaro.
"sembra un treno" ha detto Marco.
è stata la prima volta in cui abbiamo sentito il suo cuoricino minuscolo.
da lì ho iniziato a credere che esistesse davvero! (perché San Tommaso si nasce)

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