mercoledì 18 aprile 2012

quello della 29

ero seduta nel senso contrario alla marcia, il sedile davanti a me vuoto, quello dopo ospitava un vecchietto.
che mi fissava.
a un certo punto lui e la sua stampella si alzano e vengono a suonare il campanello davani a me, protesi entrambi in modo molto poco sicuro per l'incolumità del vecchietto.
poi lui mi si avvicina (e quando dico avvicina intendo che aveva la faccia a 30cm dalla mia) e dice "mi quasi quasi me son innamorà de lei" io sorrido, lievemente imbarazzata.
"(qualcosa che non capisco, tipo che sono bella) mi son un essere umano, la me scusi" io dico qualcosa come "sì sì, capisco"
"alora posso dirghe che me son innamorà de lei? non la me dà botte?" "nnno, se resta platonico..."
"ah, allora la prossima volta scampèmo insieme. ma mi go questa" (e alza la stampella)
"andremo piano ah" faccio io.
lui si mette a ridere e dice "la xe el mio angelo lei. "
poi l'autobus rallenta, mi augura buon pomeriggio, dice "pian pian semo rivai" e scende.
io rido da sola per i successivi 10 minuti.
in tutto questo, avevo un'ananas che sbucava dalla borsa e un frammento di caramella mou appiccicato al palato.

la gente non sa cosa si perda utilizzando il mezzo proprio.

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